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giovedì 30 gennaio 2014
Ricordi...
"Tra i ricordi di famiglia, ma soprattutto di mio zio Breda Ferdinando, ho trovato questa foto ricordo che mostra gli alunni della classe 4' Elementare del 1948.
Se osservate bene gli alunni, si riesce ancora ad intravedere le fisionomie di oggi (es... se non sbaglio, i due tra le braccia del maestro, ovvero Magri Alfredo ed il figlio di Palestro, il mediatore / Macellaio).
Se avevano circa 9 anni, si deduce che siano del '39.... salvo i ripetenti che hanno qualche anno in più (del '38 o '37). A voi attribuire ad ognuno un nome !!!!"
Grazie a Roberto Zanelli per la foto.
lunedì 21 ottobre 2013
L'album dei ricordi...
La famiglia Traversi nel 1958 e la casa in via Marconi nella proprietà dell'allora commendator Cantarelli.
(Foto di Liviana Traversi)
giovedì 3 gennaio 2013
Ricordi calvatonesi...
Riapriamo il nostro spazio dedicato alle immagini della Calvatone
(e dei calvatonesi) di una volta.
Calvatonesi in pellegrinaggio a
Lourdes con l'indimenticato Don Albino.
"Era l'anno 1967 ed è presente mia mamma, Teresa Barili,
la prima in alto a sinistra che accompagnava mia cugina Eugenia Gargatagli la
ragazzina appena dietro Francesca. Ricordo con un
sorriso un episodio. Durante il viaggio, il treno si era fermato in una stazione
e Don Albino ha chiesto a mia mamma che era accanto al finestrino: "Dove siamo?". Affacciandosi ha visto
un'insegna e ha risposto: "C'è scritto SORTIE!"
E il Don ridendo: "Vuol
dire USCITA in francese...!"
Stefania Martinelli
Stefania Martinelli
giovedì 7 giugno 2012
Ricordi
"Questa è la foto che lo zio missionario ci ha mandato con
l'ultima lettera in occasione dell'ultimo suo Natale. Così scriveva:
"...il lavoro pastorale per i miei millecinquecento cristiani divisi in 14
luoghi diversi: il più lontano è a 35 chilometri. In questo lavoro ero solo da
più di due anni, ma ora un giovane padre arrivato l'anno scorso è qui ad
aiutarmi.Deo gratias! La mia salute però è sempre buona e per fortuna posso far
ancora dei bei giri sia in bici e spesso anche con la "Bianchina 125"
che funziona ancora molto bene...."
Infatti quella vecchia moto, una Bianchi, gli era stata donata dai suoi parenti e se
l'era portata alla missione. Rileggendo le sue
parole sulla salute, non si può fare a meno di pensare che, solo dopo
qualche mese, la malattia lo avrebbe velocemente portato alla morte." STEFANIA MARTINELLI
martedì 22 maggio 2012
Ricordi.
"Padre Luigi Martinelli era nato a Calvatone nel 1901 e a soli 24 anni partiva
per la missione di Bengala. Tranne due brevi ritorni al paese nel 37 e nel 58
causa salute, è sempre rimasto in Pakistan tra i lebbrosi. Dai documenti che ho
ricevuto dall'archivio di Roma del PIME si comprende tutto il suo amore per
costruire case in muratura per i lebbrosi che vivevano in capanne malsane di
fango, senza cure né igiene. Nelle foto appare sempre sorridente e nelle sue lettere ai parenti e ai benefattori
racconta sempre dei progressi nei lavori, delle migliorate condizioni dei
malati, dell'ospedale, della chiesa, della scuola. Parla anche della
"Bianchina", una vecchia moto Bianchi che i suoi parenti gli avevano
regalato e che lui usava per spostarsi da un villaggio all'altro, lontani molti
chilometri l'uno dall'altro. Ha lavorato fino all'ultimo quando ha cominciato
ad accusare quei malori che in pochi mesi l'hanno portato alla morte. Quando è
stato ricoverato a Milano in gravi condizioni, molti da Calvatone si sono
recati in ospedale per donare sangue per trasfusioni ormai inutili. In paese lo
conoscevano e dal parroco avevano sempre sue notizie perché il Missionario,
meglio "al Missiunari" scriveva abitualmente. E' morto a Milano il due
novembre del 1968 ed è stato portato a Calvatone dove è sepolto nella tomba di
famiglia. Nella foto è il Padre in centro con la barba grigia che abbraccia un
bimbo ed è stata scattata durante una festa di "Benarrivato", così ha
scritto sul retro." STEFANIA MARTINELLI
giovedì 3 maggio 2012
Ricordi
"Anno 1953, classe quarta. Sono passati solo due anni
dalla precedente foto e se si confrontano, molti sono i cambiamenti soprattutto
nei maschi. Volti nuovi hanno rimpiazzato i compagni che sono stati fermati.
Non ci sono due maestre come potrebbe sembrare a una
prima occhiata, ma la ragazza a sinistra aveva qualche anno in più e ricordo
che io, in piedi vicino a lei nella
foto, la chiamavo affettuosamente "la mamma".
La maestra Bonati tiene una mano sulla spalla di M.
Cristina, la figlia del dott. Mantovani, che nella foto della classe seconda
non compariva ma che è sempre stata una compagna dalla prima alla quinta.
Tranne due ragazzi, gli altri sono tutti in divisa: grembiule nero e colletto
bianco per noi e blusa nera per i maschi."
STEFANIA MARTINELLI
sabato 14 aprile 2012
Ricordi
"E' la classe seconda del 1951 con la maestra Bonati che
ci ha portato fino alla quarta per poi passare la mano al maestro Breda. Ci
sono tutti i miei compagni con i quali ci ritroviamo una volta all'anno per
passare insieme una giornata anche se abitiamo quasi tutti fuori Calvatone. Non
sto a indicare tutti i nomi perché sono troppi. Io sono la quinta da destra.
Guardando la foto si prova un po' di tristezza per gli amici morti già da tempo,
Giacomina e Imo Ronchi uno dei pochi che appare sorridente, gli altri non
sembrano tanto felici a guardar bene"
STEFANIA MARTINELLI
martedì 20 marzo 2012
Ricordi
"Questa è la foto della classe quinta 1952 con la maestra
Dodi. Me l'ha spedita mia cugina Claudia Barili, la seconda da destra in basso.
Ricorda che quell'anno avevano fatto una classe femminile
e una maschile che di solito veniva affidata al maestro Breda che riusciva
meglio a tenere a bada i ragazzi più grandi. Partendo da destra in basso
riconosco Giovanna Patelli, Claudia, Alovisi Gabriella, Breda M.Rosa, la moglie
di "Steven", Annamaria Cavagnoli, Sogni, credo Lucia Sbolli, l'ultima una delle
cugine Malerba. Dall'alto a destra Pini Franca, la terza Giovanna Malerba, la
sesta Giannina la figlia della Faustina che gestiva l'osteria subito dopo i
portici del Comune, l'ottava Lidia Ruggeri che se non sbaglio fa ancora quel
buon panbiscotto che si trova solo a Calvatone, accanto una Fracassi e ultima
la Dina Maffina che abitava nel vicolo del caseificio Frati. Mi piacerebbe
sapere se qualcuno vedendo la foto si ricorda anche i nomi delle altre ragazze
ormai persi nella memoria. Le prossime saranno due foto delle mie classi."
STEFANIA MARTINELLI
martedì 6 marzo 2012
Ricordi
"Altra foto di classe, tutti maschi senza la presenza
dell'insegnante. In alto l'ultimo a destra è mio fratello Luciano. Conosco i
nomi di molti: Silvio Pini, Tonino Maioli, Andrea, Oberdan, Monicelli,
Francesco, Ambrogio, Libero, Farina, Pigoli, Salami, Angiolino, Gabriele..
Mi piace molto osservare non solo
l'espressione di ogni bambino ma anche il loro abbigliamento. Pochi infatti
indossano la blusa nera, perciò si può vedere come si vestivano in quegli anni
i bambini: solo in due hanno pantaloni lunghi oltre il ginocchio, tutti gli
altri hanno gambe scoperte. E questo succedeva anche d'inverno magari con l'aggiunta
dei calzettoni al ginocchio. Che freddo si pativa! Altro che piumini, jeans a
tutte le età e scarpe che respirano dei nostri giorni!!!"
STEFANIA MARTINELLI
STEFANIA MARTINELLI
giovedì 9 febbraio 2012
Ricordi
"L'arrivo delle nuove campane.
Il Vescovo di Cremona, lo
si vede sul pulpito, ha benedetto le campane e nello stesso giorno ha
cresimato. Era il 28 marzo 1949 e nonostante io avessi solo sei anni ero tra i
cresimandi insieme con mio fratello mentre mia mamma era la madrina della
campana dedicata ai caduti. E le vecchie campane? Erano state portate via il
giorno 3 marzo 1943 per essere fuse e diventare armi per la guerra. Come
faccio a ricordare il giorno esatto? Ecco la storia che mi ripetevano spesso.
Ero nata solo il giorno prima quando la Serafina, la moglie del sacrista Bigin,
è arrivata di corsa in casa mia gridando "Portano via le campane!".
Mi ha avvolto alla bellemeglio in una coperta e mi ha portato in chiesa perché
il prete mi battezzasse.
Mia mamma mi diceva che le campane hanno suonato a
distesa per lungo tempo per dare l'annuncio dell'addio al paese e nello stesso
tempo per festeggiare un battesimo. Per sei lunghi anni Calvatone ha avuto solo
una campana, la stessa che chiamava a scuola i bambini ogni giorno e che
annunciava le funzioni."
"Ecco la foto con la maestra Piccinelli con una classe di una quarantina di alunni di età sicuramente diverse. Ma a quei tempi le bocciature erano all'ordine del giorno anche perché è impossibile seguire così numerosi scolari. L'edificio scolastico attuale non era ancora stato costruito, si occupavano delle stanze alcune delle quali erano in via Marconi. In questa foto le bambine indossano quasi tutte grembiule nero e colletto bianco. La seconda da sinistra, seduta davanti, è la Renzina Martinelli, mia cognata che è nata nel 1934; questo per avere un'idea approssimativa della data della foto, visto che manca qualsiasi indicazione."
STEFANIA MARTINELLI
sabato 21 gennaio 2012
RICORDI
"Foto scattata
nel cortile del Vicario Don Stelio. Ora la casa e il cortile del vicario hanno
altra destinazione ma allora c'era anche il salone per spettacoli, per il
catechismo, per incontri vari e per gli immancabili giochi e partite di
pallone. In questa foto con Don Stelio si riconoscono Luigi, Giuliano, Enrico,
Adelino, Francesco, Adamo, Davide, Giacomo, Sandro, l'elenco è davvero lungo... Sul retro è segnata la
data del 1949."
STEFANIA MARTINELLI
lunedì 9 gennaio 2012
Ricordi
"In questa foto si vede la maestra Dodi con i suoi scolari molti dei quali non portano il grembiule nero. Le classi allora non erano nell'attuale edificio; non è riportata la data ma dai calcoli posso dire che si deve trattare dell'anno 1944 o 1945. Non posso essere utile con i cognomi degli scolari tranne Luigi Martinelli ma molti di questi scolari sono ancora viventi e diversi abitano ancora a Calvatone. Qualche abitante del paese, attorno ai 75 anni, potrà riconoscersi e ricordare altri particolari dei loro anni scolastici."
STEFANIA MARTINELLI
martedì 13 dicembre 2011
RICORDI
Altre bellissime foto legate alle nostre tradizioni contadine.
Ringraziamo come sempre la signora Martinelli per avercele inviate.
"Mio nonno, Barili Benedetto, durante l'inverno si
occupava di preparare le barbatelle delle viti che venivano innestate, legate a
mazzetti e messe a dimora. Era un lavoro di precisione al quale lavoravano
diverse persone. Anche mia mamma e mia zia, ragazzine di quattordici e quindici
anni, partecipavano al lavoro come dimostrano le foto. Sul tavolo, tra la mamma
e il papà, mio zio Toni, il papà di Don Davide, che aveva quattro anni. Sul
retro della foto infatti è scritta la data: 11/4/1931.
La seconda invece è di due anni dopo e fotografa il
vivaio dove le barbatelle venivano poste per farle germogliare. I clienti erano
numerosi e venivano anche da fuori regione, come mi ricordava mia mamma.
Forse erano pochi coloro che si dedicavano a questa
attività, non lo so. Ora tutto questo
lavoro di preparazione viene fatto dalle macchine, mentre allora occorreva una buona dose di
precisione, di pazienza, di attenzione."
STEFANIA MARTINELLI
domenica 27 novembre 2011
Ricordi...
| (Clicca sulla foto per ingrandire) |
"Ancora una foto della vita passata a Calvatone. Le
ragazze e le bambine sono con la maestra di ricamo che, non vorrei sbagliare,
si chiamava Emma Simonazzi e, a detta di mia mamma, era davvero brava. La
signora coi capelli grigi è la Paolina
Simonazzi, la nonna paterna della Cesarina. Abitavano vicino a noi, in Via
Barili, e in casa o in cortile nella bella stagione, insegnavano i diversi punti e a giudicare dai
ricami in foto si comprende la bravura delle insegnanti. Di sicuro c'erano
molte brave ricamatrici allora nel paese. Posseggo "la finta", quei
copricuscini e risvolto di lenzuolo, ricamati dalla sorella di mia nonna e vi
posso assicurare che è un vero capolavoro di precisione e di pazienza. Chissà
quanti di questi ricami antichi sono presenti ancora oggi a Calvatone. In questa foto,
oltre a mia mamma e a sua sorella, è presente mia zia Lucia, la sorella di mio
papà, morta a soli vent'anni." STEFANIA MARTINELLI
sabato 19 novembre 2011
Come eravamo....
| (Cliccate sulla foto per ingrandirla) |
"Al centro Elena, la mamma di Luigi e Renzina Martinelli che le stanno accanto. A destra e a sinistra le donne con la cavagna che si preparano a raccogliere "la vigna", "la fasulina". Mi meraviglia il fatto che molte di esse sfoggiano un largo scialle dall'aria elegante.
Erano state avvisate della foto o serviva come copri spalle? Molte di queste persone abitavano nelle case dell'azienda Grasselli e la raccolta di questo prodotto era un lavoro tipico delle donne, era abbastanza faticoso perché si era costretti a stare chinati. Anch'io da bambina ho fatto questa esperienza..." STEFANIA MARTINELLI
mercoledì 9 novembre 2011
Ricordi...
giovedì 9 giugno 2011
La bacheca dei ricordi...
Una mail inviata da una nostra concittadina ha fatto nascere l'idea di creare una nostra piccola bacheca dei ricordi; uno spazio dove pubblicare vecchie foto di calvatonesi (o ex-calvatonesi!).
Chiunque volesse mandarci le proprie vecchie foto può farlo all'indirizzo mail della pro loco: proloco.calvatone@alice.it.
Foto di LIVIANA TRAVERSI.
Un ricordo di ELVIRA CAPELLI.
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