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lunedì 13 settembre 2010

Gli incontri della Pro Loco Bedriacum...

Domenica, di ritorno dalla gita al Vittoriale di Gardone, con tanto di minicrociera sul Garda (per inciso – un’altra bellissima giornata!), ci siamo fermati per la consueta sosta-cena presso un distributore di benzina.

Qui abbiamo casualmente notato un giovane ragazzo che, seminascosto nell’ombra ci scattava delle fotografie. Incuriositi, gli abbiamo chiesto chi fosse e cosa stesse facendo; abbiamo così conosciuto Vincenzo Paolo Gerace, un fotografo freelance che, per celebrare il 150esimo anniversario dell’Unità Nazionale, da circa un anno gira il nostro Paese percorrendo le strade statali per raccontare con i suoi scatti la vita nell’Italia del 2010.

Ecco che anche la nostra Pro Loco è entrata a far parte di questo racconto.

Ma come dice lo stesso Vincenzo, “la vita è una continua sorpresa”: non solo il nostro fotografo-viaggiatore ci ha inviato la “nostra” fotografia, ma ci anche onorato di questo simpatico resoconto del nostro incontro (dal blog di Vincenzo, http://www.vincepaologerace-stradeitaliane.blogspot.com/):


Sulle strade Lombardo - Venete

"Oggi è stata davvero una brutta giornata almeno, da com'era iniziata...
La vita è una continua sorpresa, nel mio caso nel versante della scoperta dell'uomo, cioè di me stesso.

Un viaggio, ovunque esso si svolga ha un duplice scopo, il primo evidente l'osservare posti e visitare luoghi inesplorati, il secondo, più importante, il ritrovare se stessi, cercare quel qualcosa che ti manca. Sensazioni, sogni, visioni della vita, trascorrere bei momenti con chi viaggia con te...

Non sono Alberoni che scrive per il Corriere della Sera, ma ho viaggiato in diversi luoghi. Dalla Repubblica Democratica del Congo, in pick-up da solo come unico bianco tra villaggi nella foresta equatoriale a Ramallah durante la seconda Intifada. Il viaggiare con la mente e immaginare quello che vorresti che ti accadesse ma chissà perchè non mi riesco mai azzeccare il finale...(neanche con le donne, mai azzeccato il finale)


Tornando al titolo del viaggio di oggi, percorro le statali e provinciali dalla Lombardia al Veneto. Queste strade si contraddistinguono dalla pulizia delle carreggiate e l'ordine delle attività commerciali che sorgono ai bordi della strada, a proposito ieri a Villafranca (VR) per aver fotografato l'esterno di una pizzeria, la titolare mentre mi serviva un trancio mi ha chiuso dentro la sua attività minacciandomi di non farmi uscire a meno che non cancellassi la foto incriminata.

Quando poi ha capito che non solo potevo scattarla perchè non c'erano delle persone riprese ma il vero reato sarebbe stato il sequestro di persona, che lei stava compiendo molto più grave di una eventuale violazione sulla privacy (che comunque non è stata mai violata), allora la signora ha desistito e mi ha fatto pagare 6 euro per la pizza.



Mi sono un po' perso, con la mente seguendo i vecchi sentimenti e poi sono finito a Sirmione sulla SS 11.
Un distributore di benzina, chiuso per la festività era diventato teatro di una festa di paese, con tanto di tavolini, sedie, panini, vino, ecc, compreso la torta fatta in casa.

Era un pullman della Pro Loco di Calvatone (CR), in maggioranza anziani ma tutti felici di trascorrere una domenica in compagnia. Tutti col sorriso, mi hanno offerto subito dei panini e sono diventato uno di loro.

Questa si che è un'altra Italia, domani mattina lunedì allo stesso distributore ci saranno quelli che vanno a lavorare incazzati che ti suonano col clacson se rallenti. Ma stasera c'erano loro, la Pro loco di Calvatone che con una gentilezza anni '60 mi insegnano ancora una volta a come si deve prendere la vita....
Grazie..."

(Vincenzo Paolo Gerace)

Gita al VITTORIALE di Gardone - Minicrociera sul Garda - Sirmione

"IO HO QUEL CHE HO DONATO"

 Ieri la Pro Loco Bedriacum è andata in trasferta: il programma della giornata prevedeva visita al Vittoriale degli Italiani e minicrociera sul lago di Garda con arrivo a Sirmione. Il tempo non poteva essere migliore, così come la compagnia... meravigliosi i paesaggi cosi' come i nostri tesori d'arte...
 insomma un'altra bellissima gita!
















venerdì 16 luglio 2010

SETTEMBRE: gita al VITTORIALE di Gardone Riviera

Io ho quel che ho donato. Gabriele d'Annunzio


Il "Vittoriale degli Italiani" è una cittadella monumentale che si estende per circa nove ettari. D'Annunzio l'allestì fra il 1921 e il 1938 grazie alla collaborazione con l'architetto Gian Carlo Maroni al quale affidò il compito di chiudere le sue "memorie in una custodia di pietra" riservandosene l'addobbo. Circondò con una cerchia di mura un complesso di edifici ai quali si giunge attraversando vie e piazze. Subito dopo il doppio arco d'ingresso affacciato sul Lago di Garda, è il grande Anfiteatro sede di una prestigiosa stagione teatrale (1500 posti), che comprende un nuovo spazio per mostre temporanee a tema. Due piazze, l'Esedra e la piazzetta Dalmata, conducono:
- alla Prioria, testimonianza eccezionale della personalità, della sensibilità, dei gusti dannunziani, vi sono raccolti migliaia e migliaia di oggetti artistici, antiche statue lignee, ceramiche, vetri, argenti, tappeti, librerie che custodiscono una biblioteca che raccoglie circa 30.000 volumi, alcuni dei quali antichi e rari, oltre a cimeli che ricordano i momenti eroici della vita del Poeta.

- all'edificio degli Archivi dove sono conservati i manoscritti dannunziani;

- all'Ala di Schifamondo che comprende:

- l'Auditorium con la mostra fotografica, l'aereo SVA 10 del volo su Vienna (1918) e un percorso didattico su d'Annunzio e il Vittoriale;

- il Museo di Guerra il cui allestimento valorizza il ricco e prezioso patrimonio storico legato all'esperienza militare di G. d'Annunzio.

I giardini della Prioria restaurati con contributo U.E. ed aperti al pubblico dal 1993 furono i primi ad essere realizzati e sono importanti per alcuni cimeli ed opere d'arte fra cui: i Massi del Grappa e di altri Monti di guerra; l'Arengo, dedicato ai riti del giuramento, alle cerimonie e agli incontri, dove sono collocate, in un boschetto di magnolie, 17 colonne che commemorano le vittorie della Grande Guerra. Percorrendo i sentieri delle limonaie e del giardino si arriva al frutteto ove è collocata la Canefora in bronzo di Napoleone Martinuzzi, opera di grande pregio.

La prua della Nave Puglia che, donata dalla Marina Militare nel 1925, è incastonata su un'altura e arricchita da una Vittoria alata, opera dello scultore Renato Brozzi. Dal giugno 2002 ospita il Museo di Bordo in cui sono esposti gli arredi originali della R. Nave Puglia e 10 modelli di navi da guerra appartenenti alla collezione privata di SAR Amedeo di Savoia duca d'Aosta. Sul colle più alto il Mausoleo, sepoltura di d'Annunzio e dei legionari fiumani.Edicole votive, fontane e viali alberati fanno del Vittoriale un Museo all'aperto di notevole estensione.


GRABRIELE D'ANNUNZIO E IL VITTORIALE

"Ardisco offrire al popolo italiano tutto quel che mi rimane - e tutto quel che da oggi io sia per acquistare e per aumentare col mio rinnovato lavoro - non pingue retaggio di ricchezza inerte ma nudo retaggio di immortale spirito. Già vano celebratore di palagi insigni e di ville sontuose, io son venuto a chiudere la mia tristezza e il mio silenzio in questa vecchia casa colonica, non tanto per umiliarmi quanto per porre a più difficile prova la mia virtù di creazione e trasfigurazione. Tutto, infatti, è qui da me creato o trasfigurato. Tutto qui mostra le impronte del mio stile, nel senso che io voglio dare allo stile. Il mio amore d’Italia, il mio culto delle memorie, la mia aspirazione all’eroismo, il mio presentimento della Patria futura si manifestano qui in ogni ricerca di linea, in ogni accordo o disaccordo di colori. Non qui risanguinano le reliquie della nostra guerra? E non qui parlano o cantano le pietre superstiti delle città gloriose? Ogni rottame rude è qui incastonato come una gemma rara. La grande prova tragica della nave "Puglia" è posta in onore e in luce sul poggio, come nell’oratorio il brandello insanguinato del compagno eroico ucciso. E qui non a impolverarsi ma a vivere sono collocati i miei libri di studio, in così gran numero e di tanto pregio che superano forse ogni altra biblioteca di solitario studioso. Tutto qui è dunque una forma della mia mente, un aspetto della mia anima, una prova del mio fervore. Come la morte darà la mia salma all’Italia amata, così mi sia concesso preservare il meglio della mia vita in questa offerta all’Italia amata."
                                                                                                                                    G.Dannunzio